CINA - Kashgar

Attraverso il Pamir fino alla mitica città di Kashgar

  • Tour + Soggiorno (voli esclusi) , Tour in fuoristrada
  • 13 giorni / 12 notti
  • 4x4
  • Pensione completa

Il viaggio si svolge in due fasi: la prima parte consiste nell'attraversata della famosa M41, l'autostrada del Pamir, in Tajikistan, la seconda, invece, prevede la visita della mitica città di Kashgar nella regione cinese dello Xinjiang, regione di etnia uigura.
Partendo da Dushanbe, Capitale del Tajikistan, a bordo di un fuoristrada, attraverseremo il Pamir, il “Tetto del Mondo”, tra vette alte 7000 metri, laghi, praterie, incontrando i nomadi nelle loro yurte in una delle aree più inesplorate del mondo, lungo la M41, la Pamir Highway. Il tragitto si svolge in gran parte su strade sterrate. Per una gran parte della sua lunghezza la Pamir Highway costeggia, letteralmente, il confine afghano, diviso solo dal corso di un fiume. Lungo il Corridoio di Wakhan, da sempre crocevia fra Oriente e Occidente. 
La seconda parte del viaggio si svolge in territorio Cinese. Raggiungeremo Kashgar e dopo aver visitato la splendida città' simbolo della "via della seta", il giorno successivo visiteremo il caratteristico mercato del bestiame. Il nostro viaggio proseguirà, infine, per la città' di Almaty, ex Capitale del Kazakhstan.

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Dettagli

GIORNO 1: Italia/Dushanbe
Arrivo a Dushanbe, previsto alle prime ore del mattino, trasferimento in Hotel e tempo per un pò di riposo. Incominceremo la visita della capitale, considerata la più bella del Centro Asia. Visiteremo il Museo delle Antichità: il pezzo forte è la statua del Buddha dormiente di Ajine Teppe, lunga 13 metri, rinvenuta nel 1966. Risale all’epoca kushanica, ovvero 1500 anni fa ed è considerata la statua di Buddha più grande di tutta l’Asia Centrale. Pranzo. Visiteremo quindi il Museo Etnografico e il variopinto bazaar locale. Un altro edificio degno di nota è il Teatro dell’Opera e del Balletto Ayni.
Sistemazione in hotel 4 stelle, pensione completa.


GIORNO 2: Dushanbe/Khala i Khumb
Trasferimento in fuoristrada 4x4 (munito di aria condizionata) da Dushanbe a Khala i khumb. Lasciamo la capitale: la strada fino a Khalai Khumb e' asfaltata benché' non sia delle migliori ma gli splendidi scenari paesaggistici ci aiuterano a superare le fatiche del trasferimento. Superata la città di Tavildara affronteremo il Khaburabot Pass (3720 m.). Arrivo a Khala i Khumb, sistemazione in hotel categoria 4 stelle, pensione completa.

GIORNO 3: Khala i Khumb – Khorog
Continuiamo il nostro viaggio costeggiando il confine con l’Afghanistan, accompagnati dal corso del fiume Pyanj. Si entra nella regione del Gorno-Badakshan, sperduta regione montuosa caratterizzata da profonde valli solcate da corsi d’acqua e da vette perpendicolari. Qui la popolazione è rimasta isolata per secoli cosicché la lingua parlata è differente non solo da quella dei tagiki di pianura ma anche da quella parlata da altre comunità della stessa regione. Nella regione autonoma del Gorno- Badakshan vi abitano circa 220.000 persone. L'economia si basa sull'allevamento e sullo sfruttamento delle foreste. Il nome, coniato in russo significa letteralmente Badakhshan montagnoso. Fu annesso alla Russia nel 1895 e ful'ultima roccaforte della rivolta dei Basmachi; fino al 1922 resistette all'annessione al Turkestan bolscevico. Nel 1925 venne istituito l'ooblast autonomo Gorno-Badachšan e quattro anni dopo venne inglobato nella Repubblica Sovietica del Tagikistan. Nel 1991 la repubblica ottenne l'indipendenza dall'Unione Sovietica e nel 1992 il Gorno- Badachšan tentò di ottenere a sua volta l'indipendenza, non riuscendo però nell'intento. Durante la guerra civile scoppiata nello stesso anno, molti pamiri furono bersaglio dei gruppi etnici rivali.
La strada diventa sterrata, sconnessa e caratterizzata da frequenti frane.
All’arrivo a Khorog, sistemazione nella bella struttura del Serena Inn, 3 stelle, proprio sulle sponde del fiume Panji, punto di confine fra il Tajikistan e l’Afghanistan. Pensione completa.

GIORNO 4: Khorog – Ishkashim
Al mattino presto partiremo per Ishkashim, località della superba e remota Valle di Wakhan. Da sempre il Wakhan è stata una regione di grande importanza strategica, dato che si trova al punto di incontro dell'Asia Centrale ed Orientale. Gli attuali confini del Wakhan sono stati decisi nel 1895 con un trattato tra Russia e Regno Unito, che lottarono per il controllo dell'Asia centrale per circa un secolo. In quello che fu chiamato il Grande gioco i due stati avevano inviato spie nella regione, non poche delle quali furono catturate e decapitate. Alla fine Inghilterra e Russia accettarono di usare questa zona come cuscinetto, ed il Wakhan avrebbe quindi garantito che i confini dell'Impero russo non avrebbero mai toccato il bordo del Raj Britannico. Nel 1949, mentre Mao Tse-tung terminava la conquista comunista della Cina, i confini furono chiusi, interrompendo così una rotta carovaniera antica di 2000 anni e trasformando il corridoio in un cul-de-sac. Quando i sovietici invasero l'Afghanistan nel dicembre 1979, occuparono il Wakhan scavando un percorso per i camion nel corridoio. Oggi quest'area è tornata ad essere quella che è stata per buona parte della sua storia, una zona dove si pratica la pastorizia, dovevivono circa 7000 Wakhi e Tagiki, distribuiti in piccoli villaggi e campi. Al termine, proseguimento per Ishkashim, sistemazione in casa locale, pensione completa.


GIORNO 5: Ishkashim - Leyangar
Lasceremo Ishkashim per proseguire lungo la strada dell’Alto Pamir. Sosteremo alle calde sorgenti di Garam Chasma con la possibilità di un breve tuffo per ripulirsi dalle polveri del Pamir! Attraverseremo e visiteremo i piccoli villaggi lungo la nostra rotta, come Yamg per vedere la tomba e la casa museo ricostruita del mistico sufi, astronomo e musicista Mubarak Kadam Wakhani (1843- 1903), dove è ancora visibile la pietra che il religioso usava come calendario solare. Arrivo a Leyangar, punto d’incontro dei fiumi Pamir e Wakhan che confluiscono per formare il Pyanj. Sistemazione in casa locale, pensione completa.

GIORNO 6: Leyangar - Murgab
Da Leyangar proseguiremo la nostra avventura nell’ Alto Pamir con l’ascesa verso il Passo di Nauzatash (4137 m.)che ci porterà nel desolato Alichur Pamir. Proseguendo incontreremo la Pamir Highway, la seconda strada più alta del mondo, che percorreremo fino a raggiungere Murgab. Murgab è una ex guarnigione zarista per metà kirgisa e per metà tagika. Sistemazione in casa locale, pensione completa.

GIORNO 7: Murgab - Lago Kara Kul - Sary Tash (KIRGYZYSTAN)
Lasciamo Murgab sulla strada che si arrampica sino ai 4655 m. del Passo Ak-Baital da dove si comincerà la discesa che ci condurrà al Lago Kara-Kul (3914 m.), il più alto di tutta l’Asia Centrale. Il pellegrino cinese XuanZang, che transitò in prossimità del lago nel 642 d.C., lo chiamò il “Lago del Dragone”, mentre i locali chiamano questo lago dalle acque scure e senza vita, Chon kara-Kul (grande lago nero). La strada ricomincia a salire per raggiungere il confine tagiko-kirghiso poco prima del passo Kyzyl-Art (4282 m.). La dogana kirghisa è situata 20 km oltre, presso Bor Dobo. (L’attesa e i controlli presso la dogana kirghisa potrebbero richiedere tempi piuttosto lunghi). Consegna ai nostri corrispondenti kirghizi. Quindi si incomincerà la discesa nella Valle dell’Alay, l’estrema propaggine meridionale del Kirghizistan, fino al plateau di Sary Tash. Sistemazione in guest house, pensione completa.

GIORNO 8: Sary Tash-Irkestham-Kashgar
Dopo la prima colazione, di buon'ora, trasferimento al primo punto di confine fra KIRGYZYSTAN e Cina al passo Irkeshtam. Inizio di disbrigo delle complesse operazioni doganali e trasferimento di consegna ai nostri corrispondenti locali cinesi. Sbrigate le numerose operazioni di controllo sarete, finalmente, trasferiti a Kashgar (la strada e' in ottime condizioni). Pernottamento in Hotel 4 stelle, pensione completa.

GIORNO 9: Kashgar
Visita dell'antichissimo ed affascinante mercato del bestiame di Kashgar. Pernottamento in hotel 4 stelle, pensione completa.

GIORNO 10: Kashgar
Visita della stupenda città antica di Kashgar con guida locale. Pernottamento in hotel 4 stelle, pensione completa.


GIORNO 11: Kashgar-Almaty
Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto per il volo (con breve scalo ad Urumqi) diretto ad Almaty, ex Capitale del Kazakhstan. Arrivo in serata, trasferimento in hotel 4 stelle, pernottamento, pensione completa.


GIORNO 12: Almaty
Visita della bella città Kazakha. Pernottamento in hotel 4 stelle, pensione completa.

GIORNO: 13 Almaty - Italia
Di primo mattino, dopo la colazione, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.

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Date e prezzi
Prezzo
dal 01/04/19 al 30/09/19
QUOTAZIONE SU RICHIESTA
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Incluso/Escluso

Partenze, garantite, da Milano Malpensa o da Roma.

Minimo di partecipanti 2 persone.

POSSIBILITA' DI PRENOTAZIONE del volo intercontinentale con TURKISH AIRLINES.

La quota comprende:
- tour di 13gg/12nn;
- sistemazione in camera doppia in hotels 3/4 stelle con trattamento pensione completa;
- sistemazione nelle home stay;
- tutti i trasferimenti;
- biglietti di entrata in tutti i siti, musei, mausolei;
- acqua e tea a cena;
- ingressi, visite ed escursioni;
- guida locale in lingua inglese o italiana;
- auto fuoristrada 4x4 con aria condizionata e autista professionista;
- acqua a bordo durante i trasferimenti;
- permesso GBAO;
- permesso per attraversare il Torugart Pass;
- assicurazione Medico, Bagaglio;

La quota non comprende:
- volo intercontinentale dall'Italia;
- tasse aeroportuali;
- volo aereo Kashgar/Almaty;
– visto Tagikistan da procurarsi personalmente con l'eventuale assistenza del consulente;
– eventuali tasse locali pagabili solo in loco;
- visto d'ingresso Cina da procurarsi personalmente con l'eventuale assistenza del consulente;
- quota Iscrizione € 40 a persona;
- assicurazione annullamento e cancellazione del viaggio facoltativa;
- adeguamento valutario da confermarsi entro 20 giorni dalla data della partenza;
- clausola facoltativa “blocca prezzo” € 40 a persona;
- spese di carattere personale, mance e quanto non espressamente menzionato "nella quota comprende";

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Appunti di Viaggio

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese TAJIKISTAN:
Passaporto: necessario, con validità residua di sei mesi dalla scadenza del visto.


Visto di ingresso:
Necessario, da procurarsi personalmente Online Sul Sito Dell'ambasciata Tajika, prestando massima attenzione nel richiedere anche, espressamente, Il Permesso Speciale Per Visitare LA REGIONE DEL GORNO- BADAKSAN (PERMESSO GBAO);


Per quanto riguarda il visto per turismo sono stati introdotti alcuni cambiamenti e facilitazioni.
In particolare:
- per i cittadini dell’Unione Europea è ora possibile ottenere il visto turistico online (tempo di rilascio 4/5 giorni);
- per i visti turistici inferiori a 30 giorni non è più richiesta la registrazione presso il competente Dipartimento del Ministero dell’Interno tagiko. Rimane l’obbligo per le altre tipologie di visto e va effettuata entro tre giorni dall’arrivo nel Paese.
- è stata abolita la tassa di permanenza nel Paese (1 US $ al giorno);
- non è più richiesto il pagamento di alcuna tassa per gli scalatori;


Formalità valutarie e doganali: è obbligatorio compilare un formulario dettagliato con quesiti d’ordine valutario e doganale in entrata nel Paese. Tale formulario munito dell’apposito timbro delle Autorità doganali dovrà essere conservato fino al momento dell’uscita dal Paese.


Sicurezza:
Si sono verificati alcuni atti di violenza nella Capitale e zone limitrofe perlopiù contro le autorità di polizia locali. Alla luce di questi episodi, si raccomanda ai connazionali di tenere un comportamento improntato alla massima prudenza ed ad evitare gli assembramenti.
In Tagikistan, inclusa la capitale Dushanbe, le Autorità locali hanno elevato il livello di allerta terrorismo, come dimostrano i numerosi arresti di persone accusate di appartenere a cellule di organizzazioni estremistiche islamiche presenti nel Paese.
Si consiglia pertanto di prestare un alto livello di attenzione in tutto il Paese.
Il Tagikistan è stato recentemente oggetto di frequente attività sismica che ha provocato alcuni morti oltre a danni alle abitazioni.


Si ricorda che la Rappresentanza diplomatica di riferimento a Dushanbe, per ogni tipo di informazione e supporto ai connazionali che intendano recarsi in Tagikistan, è l’Ambasciata di Germania.  


Avvertenze:
- si raccomanda di contattare l’Ambasciata d’Italia a Tashkent;
- evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti;
- non avventurarsi da soli nei distretti lontani dalle città;
- è richiesto un comportamento rispettoso delle usanze e della religione locale;
- in situazioni d’emergenza rivolgersi all’Ambasciata tedesca a Dushanbe in quanto non è presente un ufficio consolare italiano nel Paese.
Il popolo tagiko è in genere ospitale ed accoglie con cortesia i visitatori stranieri. Non si deve però dimenticare che si tratta di un paese di tradizione islamica, dalle usanze e costumi molto diversi rispetto a quelli occidentali. L’abbigliamento delle donne e degli uomini deve essere sempre adeguato.
I reati a danno di visitatori stranieri sono rari, eccetto che per il possibile borseggio nei mercati e nei luoghi affollati. La crisi economica ed il rientro di emigrati dall’estero ha tuttavia accresciuto la insicurezza generale.
Si suggerisce, prima di effettuare spostamenti verso i Paesi limitrofi, di verificare sempre la situazione alle frontiere poiché - anche se raramente ed in concomitanza con eventi eccezionali - può accadere che alcune di esse vengano momentaneamente chiuse.

Normativa prevista per l'uso e/o spaccio: l’uso di droghe è proibito e le pene detentive previste sono severe e vanno da 5 ai 10 anni di carcere. Per i trafficanti di droga le pene sono di norma raddoppiate.


AMBASCIATA D’ITALIA non presente nel Paese; competente per il Tagikistan è l’Ambasciata d’Italia in Uzbekistan:


Fuso orario Tajikistan:
+4h rispetto all'Italia; +3h quando in Italia è in vigore l'ora legale.


Moneta:
Somoni


Telefonia:
Prefisso dall’Italia: 00 992 372 (+ prefisso locale senza lo zero).


Documentazione Necessaria all'ingresso nel Paese CINA:
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.

Visto d'ingresso: le richieste di visto d’ingresso vanno indirizzate, anche attraverso agenzie turistiche, alle Rappresentanze diplomatico-consolari cinesi in Italia (per maggiori informazioni su modalità e documentazione richiesta vedi: www.fmprc.gov.cn). 


Durante il soggiorno in Cina, si consiglia di custodire con attenzione il passaporto che andrà sempre tenuto a portata di mano per eventuali controlli d’identità. È bene inoltre portare copia delle sue pagine rilevanti e del visto cinese. In caso di furto o smarrimento, andrà innanzitutto sporta denuncia presso il più vicino Ufficio di Pubblica Sicurezza. Quindi, con la denuncia e due foto, occorrerà recarsi presso la Rappresentanza diplomatico-consolare più prossima per richiedere un documento di viaggio, con cui sarà possibile soltanto il rientro in Italia, oppure richiedere un nuovo passaporto per il cui rilascio occorre un periodo di tempo più lungo. Infine, bisognerà acquisire il “visto d’uscita” cinese per il cui rilascio possono essere necessari almeno 5 giorni lavorativi. Il disbrigo di tutte le procedure può richiedere qualche giorno se ci si trova, al momento del furto o dello smarrimento, lontano da Pechino, Shanghai, Canton o Chongqing dove sono presenti le nostre Rappresentanze Diplomatico-Consolari.

Formalità valutarie e doganali: non esistono particolari limitazioni all’importazione di valuta straniera. Se la somma supera i 5.000 US$, è bene dichiararla all’ingresso compilando il formulario doganale in duplice copia, per poter poi dimostrare - all’uscita dal Paese - il precedente possesso della somma eventualmente restante, in caso di controllo doganale. 
Lo Yuan/RMB non è ancora liberamente convertibile.
Vanno dichiarate le apparecchiature elettroniche di esclusivo uso personale.

Limitazione di esportazione:
Il Governo cinese esercita un rigoroso controllo sulla esportazione di oggetti ed opere d’arte di significativo valore culturale. Nel caso si acquistino oggetti d’arte è necessario assicurarsi che sia stata concessa l’autorizzazione all’esportazione da parte del Cultural Relics Appraisal Institute che rilascia un certificato per l’esportazione e imprime un timbro ufficiale sull’oggetto. I contravventori stranieri possono essere puniti anche con misure restrittive della libertà.
È altresì vietata l’esportazione di animali rari, piante rare ed i loro semi; metalli preziosi e diamanti.

SICUREZZA:
Si raccomanda ai connazionali presenti nell'area di mantenere una condotta vigile ed improntata a prudenza. Il Paese è sostanzialmente stabile e sicuro. Si sono tuttavia verificati recentemente episodi di violenza nella regione dello Xinjiang, incluso il capoluogo Urumqi, che sono stati catalogati come atti terroristici dalle Autorità cinesi con la conseguente intensificazione delle misure di sicurezza. Si suggerisce a tutti coloro che si recano o già si trovino in tali aree, la massima cautela. La microcriminalità è in aumento e tocca anche gli stranieri, i quali sono soprattutto vittime di scippi e furti di passaporto.

È opportuno inoltre:
- mantenere un atteggiamento di cautela nelle ore notturne soprattutto nelle zone dei locali di divertimento (a Pechino, il quartiere “San Li Tun”) dove si sono verificati casi di aggressioni e di pestaggi a danno di stranieri; in tali casi, l’intervento della polizia può determinare l’arresto dei connazionali coinvolti, anche per lunghi periodi, in attesa della determinazione della responsabilità di coloro i quali sono stati coinvolti nella colluttazione;
- assicurarsi, nell’effettuare acquisti in mercatini popolari che la merce sia di propria soddisfazione (il rimborso non è assicurato);
- contrattare in anticipo la tariffa di qualsiasi servizio turistico.


Xinjiang. Un’ampia parte della popolazione di questa regione è per lingua e cultura di ceppo turco e confessione islamica. Nel recente passato, si sono verificati disordini sociali ed episodi violenti di protesta nei principali centri abitati dello Xinjiang. La situazione appare comunque sotto il fermo controllo delle Autorità cinesi, nonostante gli episodi di violenza verificatisi a Urumqi ed in altri centri della regione a partire dal luglio 2009. In alcuni casi è stato negato l'accesso a gruppi turistici in specifiche zone ed è prudente non avventurarsi da soli in zone rurali della regione.


AVVERTENZE:
Si consiglia di:
- tenere sempre a portata di mano il passaporto, biglietto aereo ed una somma di denaro;
- mantenere una buona dose di prudenza allorché ci si trova nelle zone ad alta frequentazione turistica o particolarmente affollate (mercatini, zone di locali notturni, ecc.);
- evitare, in caso di aggressione, qualunque resistenza o reazione;
- mantenere sempre comportamenti rispettosi delle leggi locali, la cui violazione può comportare il fermo di polizia e l’arresto anche per reati lievi.
- Qualora ci si ritrovi in situazioni in cui viene messa a repentaglio la propria sicurezza, bisogna  rivolgersi alla Polizia chiamando il n. 110 e successivamente sporgere denuncia alle competenti Autorità di pubblica sicurezza. L’interessato potrà in seguito contattare l’Ambasciata per informare dell’accaduto. 
- Durante il soggiorno è necessario attenersi scrupolosamente alle leggi cinesi.


In particolare si ricorda che:
- sono proibite manifestazioni pubbliche che non siano state autorizzate dal locale Ufficio di Pubblica Sicurezza;
- ci sono restrizioni all’esercizio di alcune attività religiose, come la distribuzione di materiale proselitistico;
- il movimento religioso Falun Gong è bandito;
- le Autorità giudiziarie possono disporre il sequestro del passaporto dello straniero citato in giudizio per cause civili, anche di natura commerciale, che possono trattenerlo fino alla conclusione della controversia. 
In generale occorre tener presente che le Autorità di pubblica sicurezza tendono ad applicare rigidamente la normativa in materia di ordine pubblico sia nei confronti dei propri cittadini che degli stranieri. Nel relazionarsi con le forze di polizia, che raramente parlano l’inglese, è opportuno mantenere la calma ed, in caso di incomprensioni, rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato italiano per la necessaria assistenza.
In caso si incorra in misure restrittive della propria libertà personale (fermo o arresto), è importante che, direttamente o tramite persone vicine, si entri in contatto con l’Ambasciata o il Consolato Generale per richiedere il loro intervento.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti):
in Cina la legislazione sull’uso e il commercio di sostanze stupefacenti è molto rigida e arriva a prevedere, per il grande spaccio, la pena di morte. Recentemente le Autorità cinesi hanno effettuato numerose retate antidroga nei locali notturni, sottoponendo in loco i presenti a test delle urine mediante reagenti chimici; quanti risultati positivi al test (inclusi numerosi stranieri) sono stati condannati a pene di detenzione amministrativa e successivamente espulsi. Si attira l’attenzione di quanti intendano recarsi in Cina sul fatto che tali test possono rilevare tracce di sostanze stupefacenti assunte anche a distanza di alcuni giorni, e dunque è possibile risultare positivi in caso di consumo avvenuto prima dell’ingresso in territorio cinese.


Telefonia:
Prefisso telefonico dall’Italia: 0086 (aggiungere 10 per Pechino; 21 per Shanghai; 20 per Canton; 23 per Chongqing). Le reti GSM 1800 e 900 coprono Beijing (Pechino), Guangzhou (Canton) e Shanghai.  La rete GSM 900 è attiva anche nella maggior parte dei centri urbani orientali e sud-orientali, fra cui Chengdu e Chongqing. Si può raggiungere l’Italia componendo un numero, che si consiglia di richiedere al proprio gestore telefonico prima della partenza.  All’arrivo negli aeroporti internazionali cinesi è possibile acquistare una scheda SIM ricaricabile, che consente chiamate da e per l’Italia. Presso gli Uffici Postali e le sedi della CNC (compagnia telefonica nazionale) è possibile sottoscrivere abbonamenti telefonici che consentono l’attivazione anche dei servizi SMS, MMS e posta elettronica da e per l’Italia, previo pagamento di un deposito e la presentazione di un garante. I costi delle chiamate interne sono anche a carico del ricevente.
Internet: gli hotel di pregio nelle grandi città forniscono l’accesso ad internet in stanza. In generale gli hotel a quattro o cinque stelle nelle grandi città sono dotati di business center con collegamenti internet. Sempre nelle principali città esistono internet cafè che offrono l’accesso a tariffe contenute. L’acquisto di una scheda SIM con abbonamento CNC consente anche l’accesso ad internet, previo pagamento di una quota supplementare.


Documentazione Necessaria all'ingresso nel Paese KAZAHKSTAN:
Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio: 
è necessario il passaporto avente validità minima di tre mesi dalla data di scadenza del visto (o dalla data di partenza dal Paese).
Visto di ingresso:
A partire dal 1° gennaio 2017 è prevista l’esenzione dal visto per i soggiorni fino a 30 giorni per i cittadini di alcuni Paesi inclusa l’Italia. 


Formalità valutarie e doganali: non vi sono limitazioni alla quantità di valuta straniera che il visitatore può portare con sé in Kazakhstan, ma occorre una specifica dichiarazione per cifra superiore ai 3000 dollari. In uscita, il viaggiatore dovrà altresì dimostrare come tale somma sia stata introdotta in Kazakhstan. I pagamenti all’interno del Paese vengono effettuati in tenghé. Euro e dollari possono essere convertiti facilmente. Nelle principali città l’uso della carta di credito è comune e sono presenti diversi sportelli bancari automatizzati. Spesso si registrano malfunzionamenti dei terminali POS e ATM ed è consigliabile nei ristoranti accertarsi prima di consumare che sia possibile pagare con carta di credito.


Limitazione di esportazione: gli oggetti d’arte acquistati in Kazakhstan possono essere portati in Italia solamente se si è in possesso di un certificato rilasciato dal Ministero della Cultura e dell’Informazione che attesti che essi non presentano un valore storico-artistico per il Paese.
Si segnala che le Autorità possono applicare in maniera estremamente rigorosa le norme che vietano di sporcare il suolo pubblico. Sulla base della legge concernente lo status giuridico dei cittadini stranieri in Kazakhstan, il cittadino straniero che violi le leggi del Paese, a prescindere dalla gravità della violazione in questione, può essere espulso dal Paese. Si è verificato un caso di espulsione di un connazionale per aver gettato a terra un mozzicone di sigaretta. Un mio conoscente per essersi acceso una sigaretta in aeroporto è stato arrestato per 5 giorni! Caso accertato personalmente.


Fuso orario Tajikistan:
+4h rispetto all'Italia; +3h quando in Italia è in vigore l'ora legale.


Lingue:
tagiko, diffusa la conoscenza del russo


Moneta:
Somoni


Fuso orario KAZAHKSTAN:
Rispetto all’Italia +5 ore ad Astana e Almaty e +4 ore ad Aktau, Aktobe, Atyrau e Uralsk. Tale differenza si riduce di un’ora quando in Italia è in vigore l’ora legale.


Lingue:
Kazako (lingua di Stato) e russo (lingua ufficiale); in crescita la conoscenza dell’inglese.


Moneta:
Tenghe’ (KZT)


Telefonia:
Prefisso telefonico: 007 (Kazakhstan) 7172 (Astana) o 7272 (Almaty).
La rete cellulare è regolarmente funzionante, sebbene non sia assicurata una piena copertura nelle zone distanti dalle città e maggiori vie di comunicazione.

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